![]()
|
|||
| |||
La contraffazione non si limita ai prodotti della moda, ma tocca tutte le merceologie anche quelle ad alta tecnologia La contraffazione è made in Cina,ma .... Analisi del grave problema Di Concetta Bonini
|
|||
Parlando di Cina non si può non parlare anche del fenomeno contraffazione.
Si tratta di una realtà sempre più preoccupante in quanto sempre più consistente su scala mondiale, che raggiunge elevati picchi in Europa e fa registrare dati tanto più allarmanti soprattutto in Italia. L'attenzione nei confronti dei beni immateriali in quanto proprietà intellettuale di marchi e brevetti ha infatti sperimentato negli ultimi decenni un crescendo di portata ragguardevole. Non a caso si parla di fenomeno contraffazione “dalla bancarella a fenomeno socio-economico”. Come questo si ripercuota pesantemente sui mercati e sull'economia globale, è facile a dirsi. Su scala mondiale si calcola che le merci contraffatte commercializzate registrino una crescita decennale del 1300 - 1600% e ammontino al 7 - 8% del totale. Solo in ![]() I settori investiti sono i più svariati. E' convinzione diffusa che il settore moda sia quello ![]() Basti pensare che oramai una delle attività più redditizie del pianeta Cina è quella di falsificare persino i libri. I testi vengono copiati da autori occidentali, sotto titoli clonati e autori inventati di solito con nomi americani o europei. I libri, sommariamente pubblicizzati in Cina e su internet, vengono pubblicati in misura esorbitante realizzando l'apoteosi del falso legittimato. I mercati cinesi sono dunque i leader della contraffazione e sembrano ormai invadenti al punto che tutelare i propri marchi è sempre più difficile, soprattutto in un'Europa che si presenta come il canale privilegiato delle merci prodotte illegalmente. Le conseguenze di tutto ciò si giocano sul piano della concorrenza troncata, dell'occupazione gravemente minacciata, degli investimenti a rischio che compromettono la capacità di immettere sul mercato prodotti nuovi e migliorati. La contraffazione è indubbiamente il più pesante fardello che affligge il libero commercio internazionale e i rapporti economici mondiali, se non altro il risvolto della medaglia della vitalità commerciale consentita dalla globalizzazione. Ma se la Cina si prospetta oggi come il grande nemico del diritto commerciale, è anche vero che molto si potrebbe fare per non precipitare in una vera e propria guerra di marchi e combattere l'invadenza del fenomeno contraffazione, a cominciare dalla regolamentazione delle importazioni, dalle garanzie a livello internazionale, dai controlli sulla provenienza e la protezione dei prodotti locali. Il governo italiano in particolare dovrebbe adoperarsi contro i cloni Made in China più o meno dichiarati per la protezione dei Made in Italy sempre più pericolosamente a rischio. I dati e
le informazioni relative alla contraffazione sono stati forniti dallo Studio Brevetti e Marchi Zanoli & Giavarini che si ringrazia vivamente
Zanoli & Giavarini S.r.l. Studio di consulenza in Brevetti e Marchi Milano – Bergamo - Treviso http://www.ipeuro.com/ Argomenti: #brevetto , #cina , #contraffazione , #tecnologia Leggi tutti gli articoli di Concetta Bonini (n° articoli 51) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
|||
© Riproduzione vietata, anche parziale, di tutto il materiale pubblicato Articoli letti 15.895.969 seguici RSS ![]() Il sito utilizza cockies solo a fini statistici, non per profilazione. Parti terze potrebero usare cockeis di profilazione |