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Alla faccia dell’underground…! Gli Afterhours lanciano la versione inglese di “Ballate per piccole iene” in Europa. Di Paolo Russu
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![]() Deve produrre un fastidioso prurito alle orecchie sentire che un album prodotto dal cosiddetto sottobosco dell’underground italiano girerà i ben forniti scaffali musicali europei, eppure la sensazione è passeggera, perché ormai da parecchi anni gli Afterhours sono abilmente in bilico tra concerti massificati (da stima della questura sui metri quadri occupati per intenderci) e momenti più di nicchia per i veri amanti del genere. Tutto questo lasciava quindi presagire l’atteso sbarco europeo, ma la conferma non fa altro che far suonare meglio un album che già nasce con tutte le carte in regola. ![]() Non resta che attendere il responso d’oltre confine per un album già ampiamente suonato ed apprezzato in Italia, spesse volte nell’ambito di quel “Tora!Tora! Festival” vera fucina della musica indipendente italiana, partorito e portato avanti con molte fatiche proprio dal Ministro della Musica (così è stato ribattezzato) Manuel Agnelli: la sua speranza e quella di tutti è che da manifestazioni di questo tipo emergano le nuove leve che andranno a raccontare in giro per l’Europa che in Italia ci si è finalmente svegliati, trovando al posto del mandolino una chitarra elettrica. Il sito ufficiale www.afterhours.it Argomenti: #afterhours , #musica , #musica contemporanea , #recensione Leggi tutti gli articoli di Paolo Russu (n° articoli 16) |
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