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La festa di Santa Rosalia Nell'epoca del teletrasporto grande festa della tradizione a Palermo Di Chiara Di Martino
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![]() E’ di dominio pubblico che le tradizioni e le credenze popolari nascano e crescano per merito di due balie speciali: l'ignoranza e la povertà. La marcia verso il progresso ha spazzato via queste due piaghe eppure la popolazione del nuovo millennio, decisamente più istruita e benestante di quella di tre secoli fa, sembra non disdegnare la manifestazione, anzi vi partecipa in massa cercando di non lasciarsi sfuggire neanche un passaggio di tutta la sfilata. Nell'epoca del raziocinio più sfrenato dove le spiegazioni scientifiche dominano anche il campo dei sogni, ultimo baluardo dell'irrazionalità, fa effetto vedere una folla oceanica in movimento per assistere ad una festa in onore della patrona della città; giovani e meno giovani, tutti con il naso all’insù per vedere le “giocolerie” di artisti di strada ingaggiati per rendere ancora più suggestiva e magica la serata, si stringono attorno la loro patrona cantando e ridendo, mantenendo in vita una antica tradizione. Per una sera all’anno le TV restano spente, non c’è programmazione che regga il confronto con “la Santuzza”. C’è gente che si dirige direttamente alla Marina, dove termina la sfilata, per assicurarsi un posto in prima fila per lo spettacolo pirotecnico che, come da tradizione, indica la conclusione dei cinque giorni di festa. Il cielo della magica notte palermitana è squarciato da lampi di luce colorata che illumina i volti di migliaia di persone. ![]() Il sapore antico delle tradizioni non lascia indifferente nessuno, neanche quelle persone che ormai abituate alla tecnologia sono convinte di poterne fare a meno; ma è il richiamo della terra che fa ritrovare centinaia e centinaia di persone nello stesso posto alla stessa ora senza l’aiuto di telefono o di un SMS. Ma il richiamo della vita prende il sopravvento, e con gli ultimi residui di polvere da sparo vanno in fumo anche tutte le fantasie nate, cresciute e poi inesorabilmente spazzate via dalla realtà... Il sogno è finito, da domani si ritorna alla solita quotidianità che non lascia spazio ai sogni. Argomenti: #feste , #palermo , #tradizione Leggi tutti gli articoli di Chiara Di Martino (n° articoli 21) |
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