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Viaggiando in bicicletta Reggia di Caserta: in bici nel parco Di Daniela Radici
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![]() Si riconosce ancora, nonostante le costruzioni recenti e il brutto taglio dovuto alla ferrovia (ma stanno fortunatamente finendo i lavori per lo spostamento dei binari e la risistemazione della piazza) la scenografica prospettiva che parte dal viale alberato proveniente da Napoli e inquadra attraverso l'atrio del Palazzo la Grande Cascata al fondo del parco. Dei fastosi interni (1217 stanze su cinque piani, distribuite intorno a quattro cortili collegati da un atrio monumentale) si visitano gli Appartamenti reali, la Cappella Palatina e il Teatrino di Corte: una sequenza di saloni stupefacenti, con bassorilievi alle pareti, soffitti affrescati, busti marmorei dei Borbone e arazzi stupendi. ![]() Usciti dal Palazzo, si entra nel Parco, 122 ettari di terreno in lieve salita con viali e boschetti di tigli, carpini e lecci, con vasche, fontane e cascate allineate lungo un asse centrale che sale verso la collina. Subito a destra c'è un punto-noleggio di biciclette, da cui iniziamo il nostro giro nel Parco. Dirigendoci a sinistra del viale principale troviamo la Castelluccia, un castello in miniatura con tanto di ponte levatoio - realizzato nel 1769 per i giochi del principino Ferdinando - e il piccolo lago detto Peschiera Grande, che al centro ha un'isoletta boscosa ed era teatro di finte battaglie navali. Dopo la prima parte del Parco, pianeggiante, inizia la salita dove si succedono come in una fuga le eleganti fontane, con effetto scenografico emozionante. La prima è la fonte Margherita; dopo la spianata del ponte d'Ercole arriviamo alla Peschiera Superiore: una grande vasca rettangolare che si stende per circa mezzo chilometro fino alla cascata dei Delfini, che la alimenta. ![]() ![]() Ai lati della cascata due gradinate salgono ad una grotta che funge da terminale all'acquedotto Carolino, scavato nel cuore del monte Briano appositamente per il rifornimento idrico del Parco. Le fontane non sono le uniche meraviglie del parco reale: qui Maria Carolina d'Austria volle creare anche un giardino all'inglese a cui si accede dall'ingresso a destra della Cascata (le biciclette vanno lasciate fuori dal cancello d’ingresso). Il giardino è ricco di piante esotiche, specchi d'acqua, suggestive false rovine e statue, tra cui la notissima Venere di Tommaso Solari, inginocchiata su una roccia al centro di un minuscolo laghetto. Notevoli poi la Casina del giardiniere, l'Aperia e le serre, realizzate per lo svago e la meditazione dei Borbone. Info: http://www.ambientece.arti.beniculturali.it/guida_reggia/ caserta@arethusa.net Argomenti: #bici , #bicicletta , #caserta , #turismo Leggi tutti gli articoli di Daniela Radici (n° articoli 43) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
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