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Viaggiare in bicicletta Mantova e Sabbioneta Un percorso nella rigogliosa pianura padana, ricca di storia e d’arte Di Daniela Radici
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![]() Il nostro itinerario parte da Mantova, antica capitale del ducato gonzaghesco, circondata dai tre laghi formati dal Mincio. Si attraversa il centro storico – chiuso alle auto - fino a piazza Mantegna, dove sorge la basilica di S.Andrea, di classica grandiosità, eretta a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti. Di fronte, la curiosa facciata della casa di un mercante veneziano ricorda la tipica architettura lagunare. ![]() Usciamo da Piazza Sordello passando accanto al Duomo, attraversiamo il viale e scendiamo sul percorso ciclopedonale che fiancheggia il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore fino al porto turistico. Raggiungiamo quindi, pedalando su uno stretto sentiero tra i cespugli (che inizia subito dopo il canile municipale), l’alzaia del Mincio, che ci conduce fino a Pietole, luogo natale di Virgilio, il grande poeta poeta della latinità. Da qui prendiamo la direzione sud e percorrendo stradette di campagna (quasi sempre asfaltate) ci dirigiamo verso il Po. Nei pressi di San Nicolò Po ecco l’unica altura di queste zone: l’argine, su cui pedaliamo tranquillamente, ora in vista del fiume, ora tra terreni golenali fitti di pioppi; attraversiamo Borgoforte (noto per il grande ponte ferroviario-stradale) e Scorzarolo. A poche centinaia di metri dalla confluenza dell’Oglio nel Po, attraversiamo l’Oglio sul ponte di barche che galleggia sulle sue acque limacciose; siamo ormai a S. Matteo alle Chiaviche, che come suggerisce il suo nome sta al centro di grandi opere idrauliche per la bonifica della campagna un tempo acquitrinosa (ne è testimonianza un notevole edificio sulla presa del canale Nogarolo). Passiamo da Squarzanella e da Villa Pasquali – dove attira la nostra attenzione la grande mole della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate: progettata dal Bibiena, racchiude al suo interno un vero gioiello, un’insolita cupola traforata, che illumina la chiesa con effetto di grande suggestione. ![]() Borgo padano di contadini, divenne alla metà del 1500 capitale di un piccolo stato, grazie ad un principe di cultura europea: Vespasiano Gonzaga, che diede corpo al sogno di fondare la “città ideale” nel ducato avuto in eredità dallo zio Ludovico. Circondò quindi Sabbioneta di mura a forma di stella e fece costruire la Porta Imperiale, il Palazzo Ducale, il Palazzo del Giardino e la Galleria degli Antichi. Nel 1587, dopo un viaggio a Venezia, volle dotare la sua capitale di un teatro: il “Teatro all’antica”. Per questo chiamò Vincenzo Scamozzi che aveva completato la realizzazione del teatro Olimpico di Vicenza, iniziato dal Palladio. Vespasiano Gonzaga scelse persino i marmi del mausoleo che lo avrebbe accolto dopo la morte, nella Chiesa della Santissima Incoronata. Sabbioneta merita un’attenta visita, che trova giusto coronamento nella cena a base di piatti tipici della gustosa cucina mantovana. Sabbioneta: per informazioni orari e guida, tel 0375 221044 http://www.comune.sabbioneta.mn.it/Database/urp/sabbioneta/sabbioneta.nsf http://www.sabbioneta.org/ http://www.sabbioneta.it/ http://www.accademiaolimpica.it/sabbio.htm Vedere anche gli articoli già pubblicati: Sabbioneta “La piccola Roma” – parte prima: visita alla città Sabbioneta “La piccola Roma” – parte seconda: visita guidata ai palazzi Argomenti: #bici , #bicicletta , #mantova , #sabbioneta , #turismo Leggi tutti gli articoli di Daniela Radici (n° articoli 43) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
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