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Anno III n° 8 AGOSTO 2007 TERZA PAGINA |
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Film da non dimenticare
Il tempo che resta
In DVD a noleggio
Di Daniela Losini
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![]() Si sbriglia da qualunque legame, alcuni già al capolinea come la relazione con l’efebico compagno. Avrà una finale (per noi che sappiamo) riconciliazione amichevole ma nemmeno in quel frangente deciderà di rivelare il perché delle proprie stranezze. Morire è un fatto privato e nessuno può giudicare la scelta che si farà per affrontare un evento di tale portata. Ozon spiattella tale semplice verità (conosciuta ai consapevoli, sconosciuta ai disattenti) senza troppi giri di parole e scene, con l’ausilio di un personaggio centrale che non fa nulla per arruffianarsi le simpatie del pubblico ma che può essere percepito e compreso nel suo volersi spogliare di convenzioni, affettività e cliché zavorranti. Non si tratta né di coraggio né di eroismo. Emblematica la risposta alla domanda della nonna: “E ai sensi di colpa dei tuoi genitori non pensi?” “No, perché sarò morto.” Sì, qualche scivolone, qualche pesantezza ma il tono è sincero, inesorabile e doloroso. Sempre attento a non cadere miseramente nei trabocchetti sentimentalistici o a deviare malaccorto scegliendo risvolti melodrammatici o cervellotici. Neanche novanta minuti. Asciutto, secco. Una sola concessione alla nostalgia egoista della vita (un figlio regalato a una coppia che non ne può avere, lei è Valeria Bruni Tedeschi timida quanto determinata) e per il resto la fa da padrona l’antiretorica, una delle migliori sull'argomento dai tempi di “Mare Dentro”. Titolo in lingua originale: Le temps qui reste Regista: Francois Ozon Attori: Melvil Poupaud, Jeanne Morau, Valeria Bruni Tedeschi Casa di Distribuzione: CECCHIGORI Formato Audio: Dolby digital 5.1 Formati: Schermo panoramico, anamorfico 16/9 Genere: drammatico Lingue sottotitoli: italiano, francese Speciali: Trailer, Dietro le quinte |
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