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Viaggiare in bicicletta Il giardino del Sudtirolo Sulla strada del vino del lago di Caldaro, anche in treno + bici Di Daniela Radici
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![]() Tra le innumerevoli gite possibili nella zona, suggerisco l’opzione suggestiva, anche se un pochino faticosa, che si snoda nella zona della "Strada del vino" di Caldaro-S.Michele-Appiano per una trentina di chilometri. Dalla stazione di Ora (sulla linea ferroviaria Verona-Trento-Bolzano- Brennero) la nostra pedalata inizia risalendo la ciclabile dell'Adige fino al ponte sul fiume: lo si imbocca e si pedala sulla strada principale (oppure sul marciapiede) per circa 500 metri in direzione di Termeno, noto come zona di produzione dell'aromatico vino Gewurztraminer, citato già nel 1414 dal poeta Wolkenstein (che lamentava di dover fare a meno della sua amata bevanda dovendo seguire il vescovo di Bressanone al Concilio di Costanza). Si sottopassano autostrada e ferrovia e, nel punto dove il Monte di Mezzo penetra nella pianura, si svolta a destra in direzione Gmund-Campi al lago. Si percorre l'estremità orientale del biotopo "Lago di Caldaro" che si estende per circa 100 ettari, in pratica un enorme canneto in cui vivono un centinaio di tipi di uccelli. Anche migratori come la gru, il marangone, la cicogna, l'airone vi fanno una sosta: è questa l'unica zona palustre fra il lago di Costanza e la parte meridionale del lago di Garda. ![]() Non ci si immette sulla strada principale, ma si prende a destra la stradina che corre parallela fino alla vecchia stazione della ferrovia di Appiano, superando due incroci con semaforo. A San Michele, il centro principale di Appiano, si passa proprio davanti alla Cantina Sociale, irresistibile invito alla sosta per un assaggio dei rinomati vini locali, particolarmente apprezzati per le loro qualità. Ritornati in sella, si può fare una breve deviazione per la visita all'imponente chiesa di San Michele, edificio gotico del XV secolo, con volta a crociera e notevoli finestre. Si prosegue fino all'incrocio con la strada per Madonna del Riposo, dove inizia il bellissimo percorso ciclabile tracciato sul sedime della ferrovia dismessa, che tra giardini e frutteti attraversa Cornaiano e Frangarto. ![]() Il panorama è magnifico, lo sguardo spazia dalla valle dell'Adige al Monte Alto, a S. Genesio, al Renon. Più in basso, l'abitato di Bolzano; al di là dell'Isarco, si coglie qualche scorcio sulle pareti dolomitiche dello Sciliar e del Catinaccio. A Frangarto una breve deviazione porta a Castel Firmian: costruito prima dell’anno Mille, restaurato di recente, ospita il Museo della montagna Messner, un ambiente emozionante, ricco di simboli delle Alpi e dell’Himalaya, che offre un’esperienza del tutto particolare. Si scende fino a Ponte Adige, si attraversa il fiume sul ponte metallico della vecchia ferrovia, si supera il passaggio a livello. Pedalando sulla ciclabile che si snoda sulla sponda sinistra dell'Adige si prosegue verso sud, raggiungendo il ponte in ferro nei pressi della zona umida alla confluenza Adige-Isarco. Lo si attraversa e si segue l'argine destro fino al successivo ponte di Vadena. Una deviazione a sinistra permette di sottopassare la ferrovia, poi si continua sull'argine: l'autostrada del Brennero corre appena al di là del fiume, ma una cortina di alberi ne cela fortunatamente la vista e attenua anche il rumore dei motori. Proseguendo sempre in direzione sud, si torna in breve alla stazione ferroviaria di Ora. Argomenti: #bici , #bicicletta , #caldaro , #lago di caldaro , #strada del vino , #turismo Leggi tutti gli articoli di Daniela Radici (n° articoli 43) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
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