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Letto per voi “Il libraio di Selinunte” di Roberto Vecchioni Di Silvia Sanna
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![]() A Selinunte la gente ha fretta, come in ogni altra parte del mondo. La vita scorre veloce e tutti si affannano per acciuffarla per farsi trascinare e non perdere nessuna occasione. Panta rei: tutto scorre. Tranne un corpo goffo, inerte, brutto da vedere, che se ne sta lì immobile, nascosto dietro i suoi occhiali, una patina di nostalgia e una pila di libri. Un corpo estraneo inserito in un contesto poco avvezzo alle novità: a Selinunte non succede mai niente di nuovo, è un paese ricoperto da un velo di gesti e suoni ripetuti all'infinito. L'arrivo del libraio non desta curiosità né sorpresa, ma solo sospetti. Vero è che un libraio che non vende i libri risulta piuttosto bizzarro, ma a Selinunte ciò che è eccentrico viene scambiato per pericoloso e le malelingue si mettono immediatamente all'opera per attribuire gesti malvagi allo 'straniero'. I suoi spostamenti – rarissimi – sono accompagnati da sguardi indagatori, indici puntati e sentenze definitive. Un libraio che, anziché vendere libri li legge a voce alta ogni sera, a beneficio della gente, qualche segreto dovrà pur nasconderlo. E così, il clima di sospetto si fa sempre più incandescente, tanto da dare ormai per scontato che qualche crimine, il libraio di Selinuntue deve averlo commesso: rapire una bambina, per esempio. Ospite indesiderato di una città che lo vorrebbe depennare, il libraio continua, zelante, ad aprire le porte della sua libreria a possibili lettori ed ascoltatori. Ma nessuno si presenta, tutti lo rifuggono. Tranne un bambino, che, come tutti i bambini, non ha preconcetti e, incuriosito, spaventato ed eccitato, scappa da casa ogni sera per andare a sentire le letture del libraio. La scoperta di mondi altri (quelli dei libri e quello del libraio) fa scaturire in lui una passione immediata per i libri, fino a quando, nella immota seppur frenetica Selinunte, le parole alle quali non si dava la giusta attenzione, inevitabilmente, scompaiono. Una favola per i grandi, quella del cantautore Roberto Vecchioni, che ci invita a riflettere sull'accoglienza dell'altro e sull'importanza delle parole: sulla bellezza dei suoni che pronunciamo continuamente in modo più o meno conscio, senza attribuire loro la rilevanza e l'attenzione che meritano. Un libro di parole che appaiono e scompaiono, una piccola storia che rimane incisa nella memoria. Perché per fortuna in tutti i luoghi, tranne che a Selinunte, scripta manent. Il libraio di Selinunte Roberto Vecchioni Editore Einaudi collana I coralli Prezzo € 8,00 edizione 2004, 68 p., brossura ISBN 9788806167394 Altra edizione Collana Super ET edizione 2007 pp. 72 prezzo € 7,50 ISBN 9788806186548 Argomenti: #libro , #recensione , #romanzo , #vecchioni Leggi tutti gli articoli di Silvia Sanna (n° articoli 54) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
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