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Letto per voi Scimmie di Alessandro Gallo Di Silvia Sanna
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![]() A farlo rinascere, seppur su carta (e non è poco), è un suo coetaneo, anch'esso napoletano, anch'esso dalla penna sincera e affilata. Alessandro Gallo si ispira liberamente a Giancarlo Siani per il suo"Scimmie", un libro al quale è difficile affibiare etichette, anche se la prima che mi viene in mente, nonostante forse non renda pienamente giustizia, è "romanzo di s-formazione". Ambientato nella Napoli tossica e ingrigita dalla camorra, dall'abusivismo e dallo spaccio, il romanzo intreccia e dipana le vite dei giovanissimi Pummarò, Panzarotto e Bacchettone nei vicoli di una città in cui l'unico riscatto da una condizione sociale ed economica povera di soddisfazioni sembra essere l'appartenenza a un gruppo. Quando quel gruppo corrisponde a un clan della camorra, l'iter verso una vita di brandelli e sangue sembra fin troppo scontato. I tre ragazzini si inseriscono in un vortice di illegalità con lo scopo di raggiungere i vertici della malavita e stabilire un contatto diretto con quegli idoli negativi che rappresentano per loro il modello di vita da seguire. Sarà per fortuna Giancarlo, un giovane e illuminato giornalista, a squarciare il velo delle loro illusioni di "scimmie" libere, incattivite e ammaestrate, e cercare di condurli, attraverso le orme di sangue che la camorra si lascia dietro, verso un destino più pulito e meno feroce. Il linguaggio schietto e pungente di Alessandro Gallo ci porta direttamente nei sotterranei di una Napoli in cui la camorra strappa violentemente l'infanzia di chi nasce già con la paura di soccombere e il desiderio, talvolta violento, di riscattare una vita non ancora vissuta. Scimmie di Alessandro Gallo Prezzo di copertina € 10,00 Editore Navarra Data uscita 19/01/2012 Pagine 80 EAN9788895756622 Liberamente ispirato alla figura di Giancarlo Siani per il personaggio del giornalista, e a tanti giovani, che rischiano di cadere nelle reti della criminalità, "Scimmie" è un romanzo ruvido, acerbo, come i quindici anni dei tre protagonisti, messi a fuoco dalla giovane voce di Alessandro Gallo, un esordiente che promette molto. Napoli, 1985. Tre quindicenni: Pummarò, Panzarotto e Bacchettone. Il desiderio di essere qualcuno, di evidenziarsi tra la massa informe degli adolescenti di strati sociali più bassi che medi, queste le motivazioni che spingono i tre protagonisti a cercare un proprio ruolo nella malavita organizzata che ammanta con una coltre di catrame il tessuto urbano della Napoli degli anni '80. Bisogna farsi sentire, bisogna far capire a tutti chi è che comanda in quel rione. E così i riti di iniziazione: i soprannomi, il primo scippo, la prima esperienza sessuale con la prostituta del quartiere; si fa presto a diventare scagnozzi, prima indipendenti e poi al soldo del clan di turno. Argomenti: #gallo , #libro , #recensione , #romanzo , #siani Leggi tutti gli articoli di Silvia Sanna (n° articoli 54) il caricamento della pagina potrebbe impiegare tempo |
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